Storia

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  • Anno 2012

1947 L’inizio

Peter Adolph inventa il gioco del Subbuteo.

Appare la figura tridimensionale

Arriva la figura con volume e di plastica.

La breve storia degli zombi

Nasce una nuova figura dipinta ed assemblata da una macchina.

Arriva la figura "peso leggero"

Figura più dettagliata, fine e con un disegno più stilizzato.

L’era Waddington

Hasbro cede i diritti del Subbuteo a Waddington.

L’ era Hasbro

Il periodo Hasbro

2012 Un nuovo inizio...

Arriva il Subbuteo del secolo XXI.

1947 L’inizio

1947: L’inizio

Il Subbuteo fu inventato da  Peter Adolph, ornitologo inglese negli anni ‘40 del ‘900, inizialmente il gioco doveva chiamarsi “ The Hobby”(Il passatempo) ma non gli fu permesso di registrarlo, allora Adolph sfruttò le sue conoscenze ornitologiche e sapendo che con il termine “hobby” si può indicare anche un tipo di falco, comune in Inghilterra, decise di chiamare la sua invenzione  “Subbuteo” dal nome scientifico (“Falco Subbuteo”) del “Falco Idolaio”(in inglese appunto “Hobby”) , la cui grande dote è la capacità di colpire l’ obbiettivo in modo preciso e veloce.

Il primo gioco, distribuito nel 1947, consisteva in una piccola scatola di cartone, contenente un kit, la cui descrizione veniva riportata sul coperchio della scatola stessa. Vi erano: due fogli di cartoncino con i giocatori stampati sopra, venti piccole basi di plastica semi-sferiche per i giocatori di campo, due basi rettangolari per i portieri con sbarre di metallo per controllarli, due porte realizzate con fil di ferro e metallo, e un pezzo di gesso con il quale delimitare il terreno di gioco, che questa prima scatola non includeva, e per il quale veniva consigliato di utilizzare una vecchia coperta, di colore verde possibilmente,  facilmente reperibile all’ epoca dato che erano le coperte utilizzate dai militari nel secondo conflitto mondiale appena terminato.

La gamma del 1949 – 1950

Durante gli anni 49- 50 vengono apportate varie modifiche al gioco in modo da renderlo più realistico e appetibile al pubblico. I giocatori non sono più stampati su cartoncino, e data la difficoltà nel ritagliarli, le nuove figure sono realizzate in plastica di celluloide (acetato di cellulosa) più leggera e maneggevole ma non meno resistente. Si cominciano a creare i primi accessori, come ad esempio un dispositivo di metallo per il sostegno della porta, le bandierine per segnalare i calci d’angolo, il campo ufficiale e la rete per le porte.

Subbuteo nella decade dei “50”

Nel 1953 si realizzano 3 edizioni del gioco destinate a tre fasce di pubblico differenti.

Edizione dell’Assemblea Popolare: era la versione base, fedele al 1947, dal costo minore e quindi la più accessibile al popolo, da qui il nome “Edizione dell’Assemblea Popolare”.

Edizione di Combinazione: era rivolta alla classe media, costava il doppio rispetto all edizione popolare, ed era provvista di giocatori di celluloide e di porte già assemblate.

Edizione Super Assemblata: era la versione “di Lusso”,  che comprendeva oltre a giocatori e porte già assemblate, anche il campo ufficiale e alcuni accessori.

La gamma di accessori, nel frattempo, continua a crescere, ed appaiono la miniatura del fischietto dell’arbitro, l’orologio che scandisce il tempo ed il tabellone…

Nel 1954 nasce la “Table Soccer Players Association”, l’Associazione dei giocatori di calcio da tavolo, tutt’ ora in attività.

Appare la figura tridimensionale

Appare la figura tridimensionale

Gli anni ‘60 e ‘70

Nei primi anni ‘60, Cominiciano ad essere prodotte le figure in scala tridimensionali dei calciatori, destinante a diventare leggendarie caratteristiche del Subbuteo e che vengono prodotte ancora adesso.

Le prime figure “3D” si caratterizzavano per le loro basi, più grandi rispetto alle basi delle figure bidimensionali, divise in due parti, una interna e l’altra esterna che potevano essere di colori differenti. L’interno delle basi  era vuoto, con una rondella per renderle più pesanti e stabili.

Il calciatore rappresentato inizialmente era piuttosto scarno, senza troppi particolari, indossava una maglietta a maniche corte con lo scollo a V, poco dettagliata, era ritratto in una posizione strana ed aveva un aspetto ancora molto bidimensionale. Era installato sulla parte superiore della base utilizzando una barra sottile.

Questa figura, conosciuta come “The Early” o “il peso con le maniche corte”, venne prodotta fino al 1967, anno in cui fu sostituita con la figura conosciuta come “Peso Massimo”.

La figura detta “Peso Massimo” o semplicemente “Peso” era più dettagliata, il calciatore indossava una  maglietta a maniche lunghe con collo circolare ed era ritratto in pose più consone. Il creatore di queste figure fu Charles Stadden, (un modellatore militare che per il subbuteo fece anche gli spettatori ed altro) e le figure furono dipinte e montate a mano dalle casalinghe di Tunbridge Wells, città del Kent in Inghilterra.

E’ questo il periodo in cui il Subbuteo cominciò seriamente a prendere piede, le nuove figure tridimensionali infatti erano molto più attraenti per i bambini dell’ epoca e le nuove confezioni, più moderne e dotate di squadre complete erano molto più facili da vendere nei negozi incrementando quindi il giro d’affari e contemporaneamente la popolarità del gioco.

Nell’Agosto del 1970 si gioca il “Primo Torneo Internazionale di Calcio da Tavolo” nell’Hotel Savoy di Londra. Il trofeo era “la Coppa del Mondo di Jhon Waddington”. Vi Parteciparono 13 Nazioni: Belgio, Irlanda, Inghilterra, Gibilterra, Olanda, Israele, Malta, Irlanda del Nord, Scozia, Svizzera, Stati Uniti, Galles e Germania Occidentale che vinse la competizione.

Nel 1974, mentre il gioco ormai spopola nel mondo, si gioca il famoso mondiale di Monaco chiamato “Munich World Series”, vinto dall’Olanda che in finale sconfigge gli inventori del gioco ovvero l’Inghilterra.

Gli accessori, intanto  seguono il loro corso senza rallentare, ecco quindi l’introduzione delle barre per cambiare il portiere, dei palloni di grandezza media , delle figure specifiche per il calcio d’angolo, e di un accessorio che creò una gran interesse, gli spalti, che si vendevano accompagnati da 5 spettatori.

La breve storia degli zombi

La breve storia degli zombie

Nel 1976 nasce la figura conosciuta come “Zombie”, per la necessità della Subbuteo Sports Games di creare una figura che potesse essere dipinta ed assemblata da una macchina, in modo da amuentare la velocità di produzione e conseguentemente di distribuzione. La figura era molto semplice, carente di sfumature e di particolari ed appariva “senza vita”, da cui il nome “Zombie” attribuitogli dagli appassionati. Anche se create per la stampa a macchina, si possono trovare figure di zombie dipinte a mano, vi erano infatti in commercio squadre create con entrambi i metodi e non era raro che qualche pezzo destinato alla colorazione a macchina finisse per essere colorato a mano.

Se da un lato queste figure contribuirono ad una più veloce espansione del gioco, (Gli “Zombie” ,ad esempio, furono le figure che vennerò esportate per prime in Grecia, mercato che il Subbuteo approcciava per la prima  volta proprio in quel periodo.) dall’ altro non piacquero mai troppo al pubblico, che le considerava brutte e tristi, e quindi non ebbero il successo sperato. 

Arriva la figura "peso leggero"

Arriva il "Peso Leggero"

Nel 1981 nasce la figura chaimata “Peso Leggero”, una figura più dettagliata delle precedenti, che si potrebbe collocare a metà tra il “Peso massimo” e lo “Zombie”, del primo ha le ginocchia piegate e alcuni dettagli e del secondo ha la base,  si distingue da entrambi però per il peso, è infatti più leggero, e per un disegno più fine e morbido in cui la maggior precisione per i dettagli permise l’ introduzione di logotipi, scudi e righe sulle maglie. Questa figura verrà utilizzata fino al 1996.

Come per gli altri periodi anche in questo la produzione di nuovi accessori sempre più realistici, non conosce tregua, spiccano in particolare le transenne e la polizia a cavallo.

Negli anni 80, si produce anche un cambio di domicilio del marchio Subbuteo, la marca lascia il Kent e si trasferisce a Leeds. Cambia anche il nome sulle scatole, si passa da “Subbuteo Sports Games Ltd” a "Subbuteo Sports Games, A Waddington Games Ltd company".

L’era Waddington

L’ era Waddington

L’Era Waddington comprende il periodo che va dal 1983 al 1995, in cui la fama del Subbuteo diminuisce sensibilmente.

Dal 1983 al 1987, Wadington, viste anche le difficoltà di vendita del prodotto, diminuisce progressivamente i prodotti disponibili di Subbuteo (ritira dal mercato i subbuteo cricket, rugby, hockey), diminuisce il numero e la gamma di squadre disponibili, si passa da 298 a 169, ed anche i set si riducono per numero e contenuti, nel 1987, forse l’ anno più negativo,  c’erano solo due tipi di scatole in vendita nei mercati, l’Edizione Club e l’Edizione Coppa del Mondo del 1986.

Nel 1987, per sfidare la crisi, Waddington decide di rilanciare il Subbuteo e di ripresentarlo ad un nuovo pubblico, ma il tentativo non sortisce inizialmente gli effetti sperati e la popolarità del gioco rimane la stessa o va addirittura calando, nonstante l’ introduzione di nuovi accessori come la nuova tribuna, ora di colore rosso e azzurro, e le curve di color grigio,  tribuna che si complementa nel 1991 con l’arrivo di fari per l’illuminazione di stile greco.

Una ripresa si ebbe nel 1990 quando Waddington, continuando nella sua opera di rilancio, optò per l’ acquisto delle licenze, cominciando da quella del Mondiale d’ Italia 90 e quella del Mondiale degli USA 94, avendo così l’ opportunità di creare accessori che fossero ancora più simili agli eventi sportivi reali, completi anche di scritte e loghi certificati.

Nel 1995 si aggiungono altre due licenze, l’Eurocoppa 96 e la Premiership, grazie alla quale fu possibile vendere non solo accessori con il logo della massima serie inglese ma anche confezioni contententi le squadre con le divise originali del periodo.

L’ era Hasbro

Il periodo Hasbro

Hasbro acquista Waddington verso la metà dei ’90 ed apporta, oltre ad un sensibile taglio degli accessori, alcuni dei quali superflui, anche dei cambiamenti nel prodotto.

Un cambio determinante fu quello  nelle basi delle figure. Le nuove basi della Hasbro consistevano in un pezzo unico, di un unico colore, solido e privo di  rondella metallica, con un fondo maggiore ed un bordo fine e più curvo. Queste modifiche contribuirono ad aumentare la stabilità delle figure  e facilitare i movimenti di avanzamento.

In questo periodo, proseguendo l’ opera di acquisto delle licenze cominciata da Waddington, Hasbro compra la licenza dell’ Eurocoppa 96 e della Coppa del Mondo del 1998.

Nel 2000, Hasbro lancia dei nuovi set, sempre avvalendosi della licenza ottenuta dalla Premiership, vengono immesse sul mercato le squadre più popolari della Premier: Arsenal, Aston Villa,  Chelsea, Everton, Leeds, Liverpool, Manchester City, Newcastle e Tottenham oltre ad una versione Ufficiale del Manchester United con nuovi accessori personalizzati come i palloni che presentano il logo del club ed un campo, fatto in un nuovo materiale, non così buono come il tessuto del 1970 ma meglio del nylon, anch’ esso con il logo della squadra nel cerchio centrale di centrocampo. Purtroppo il risultato è modesto ed il successo minore del previsto.

Nel 2003, provando a rilanciare il prodotto sul suolo italiano, Edilio Parodi, che aveva portato il Subbuteo in Italia nel 1970 e che dal 1990 produceva un gioco simile chiamato “Zeugo”, acquisisce i diritti dalla Hasbro per la vendita dei nuovi prodotti Subbuteo nel mercato italiano e produce la sua gamma di squadre apportando delle modifiche come il ritorno dell’ Astropitch, con  una nuova figura di gioco, ed  una base ridisegnata più adeguata per il gioco moderno. Le squadre vengono dipinde in Cina. Tale esperienza si conclude però nel 2005, anno in cui la Hasbro toglie i diritti di vendita a Parodi.

Verso l’inizio dello stesso anno, Hasbro, nel tentativo di risollevare, come Parodi, le sorti del gioco, lancia nuovamente il Subbuteo sotto il nome di “photo-real”(foto reale), in questa ennesima  nuova versione le figure sono di cartone, hanno la faccia e le sembianze dei calciatori reali appartenenti ad 8 dei più grandi Club europei, non si comprano più squadre intere, tutte con la stessa divisa, ma una serie di giocatori diversi appartenenti a squadre diverse che si dividono in squadre a seconda del diverso colore delle basi a cui vengono attaccati, in modo da poter formare una propria squadra scegliendo i giocatori che più ci piacciono. Ma anche quest’ultimo tentativo fallisce e dopo quest’edizione, Subbuteo sparisce dai negozi, eccetto in edizioni occasionali come quella realizzata in Inghilterra per i negozi Marc & Spancer nell’anno 2009 che ha riscontrato un buon successo.

2012 Un nuovo inizio...

2012. Un nuovo inizio...

Dopo vari anni con il prodotto fuori dai negozi, nel 2012 riappare con forza un nuovo Subbuteo, che convoglia tradizione ed innovazione e mette a a frutto le esperienze maturate nel corso del tempo  non solo dai produttori ma anche dai giocatori ed amanti del gioco.

Il prodotto segue una semplice ma fondamentale idea di fondo, rispetta al massimo i segni d’identità e le caratteristiche classiche del Subbuteo, ma aggiunge qualcosa di nuovo che migliora notevolmente il gioco e lo rende attuale. Infatti se da un lato il logotipo rispecchia ancora i colori e le tipografie classiche della marca, dall’altro le nuove caratteristiche gli fanno respirare un’aria più moderna ed adatta al ventunesimo secolo.

Il tappetino adesso è di alta qualità, il Subbuteo è un gioco di precisione e velocità, come le caratteristiche del falco da cui prende il nome, e la qualità del terreno è un elemento fondamentale, le basi sono state ulteriormente migliorate, adesso sono ancora  più stabili e facili allo spostamento, le figure sono più dettagliate, ora sono presenti anche giocatori di diverse nazionalità, con i capelli lunghi o corti, biondi, bruni, rossi; sono rispettati perfino i colori delle scarpette, le pettinature più caratteristiche, e sono molto più difficili da rompere che in passato, perchè fabbricate con materiali più flessibili e resistenti.

 

Il nuovo Subbuteo è stato ricevuto dai fans di tutto il mondo con gran entusiasmo, ed il movimento ha ripreso piede, contagiando anche i più giovani che magari non avevano mai sentito parlare di questo gioco, o che l’avevano sentito solo nei ricordi dei loro genitori.

 

Dopo molti anni d’attesa, dopo essere stato quasi sul punto di scomparire, il Subbuteo è tornato e stavolta per rimanere!